Full text : Documenti ispano-genovesi dell'Archivio di Simancas

( 2735 )
nel castello che altra natione, si potrebbe loro proponere et promettere di tenerui
 i tedeschi dentro, sotto però capo spagnuolo; perchè, per mio giuditio,
V. A. potrebbe fidarsene interamente, massime essendo gouernati da persona
destra; perchè li alemanni non fecero mai tradimento, che io mi ricordi, anzi
osseruarono sempre, fin a morire, quel loro giuramento che sogliono dare al
Principe a cui promettono di seruire.
Questo è il parer mio; col quale mi sono tanto disteso, perchè la materia il
ricerca. Ma io l’ho dato puro et sincero, come è l’animo mio nel seruigio di $
M. et di V. A., rimettendomi però sempre a quello che giudicheranno le MM.
VV. douer essere più lor seruigio, et a la determinatione che faranno sopra di
ciò. Et per concludere, dico che tanto più mi confermo in questa mia opinione,
quanto che, venendo esseguita , viene a mio giudicio, a giustificarsi ancora
l’altro negocio di Siena, et a darsi questo da dire et da considerare a le
genti: che S. M. comette che si faccia il castello in Siena, perchè i sanesi
ne la supplicano , mandando l’ ambassatore a domandarle forma di viuere et
legge (sì come V. A. è stata informata che manderanno per opera di don
Diego de Mendoga et mia, quanto prima $. M. si risolua circa quelle cose),
et lascia di commettere che si faccia in Genoua, benchè iui sia altrettanto
necessario , solo perchè i genouesi non se ne contentano; che è segno manifesto
 de la sua bontà et modestia, non volendo sforzare mai i popoli che le
sono soggetti a far cosa che sia contra la voglia et sodisfatione loro, benchè
sia salutifera a quelli et necessaria.
Humilmente bacio le mani di Y. A.

De Milano, a’ vi de febbraio 1549
            
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.