Full text: Documenti ispano-genovesi dell'Archivio di Simancas

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pareua loro riuscibile). Al’ hora ambidue dissero: andiamo a conferirlo col 
Papa, che gli daremo una buona nuoua ; et con $. S. discorreremo quel che 
di più bisognerà. Et si partirono con dette lettere in mano di casa del detto 
Maifeo. 
DOCUMENTO LXI. 
Sunto d’ altro avviso di un soldato, da Piacenza, circa la partecipazione di 
1uel Duca nei ridetti diseoni. 
1547..... gennaio 
(Estado, Leg. 1194, fol. 323) 
Quello che tra le altre cose riferisce il soldato che è stato in Castel Verde 
presso Piacenza. 
Dice esso riferente che da Giouan Jacomo Cussano, et dal capitan Giouan 
Paolo Beuilacqua, ha udito dire giloberamente (sic), che il duca di Piacenza 
sapeua della cosa di Genoua, prima che si tentasse; et che haberebbe dato 
aiuto, et fomento alli partecipanti in quella, concludendo in effecto che alli 
andamenti che ha visto in quello castello, et al mottegiare e parlare delli so- 
pranominati, non può se non pensare che vi sia disegno et mal pensiero contra 
il seruicio di SM 
DOCUMENTO LXII. 
Avviso di un agente segreto, da Piacenza, circa le dette trame e le intelli- 
senze che i Fieschi seguitano ad avere in Genova e col Duca di Piacenza. 
1547, . . . gennaio 
(Estado, Leg. 1194, fol. 101) 
Come li Fieschi hanno di nuovo intelligentia in Genoua con alcuni popu- 
ari et gentilhuomini. 
Delli populari non si sa il nome; delli gentilhuomini si dice di M. Stefano 
Ragio, quale ha il figlio bandito. 
M. Ansaldo Giustiniano, quale ha il fratello bandito.
	        
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