Full text : L' ofelimità del denaro

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A.  DE'  STEFANI

f  (r)

-  f  (r)
donde  T  equa/done  differenziale  :
/"  (f)  4-  c  f  (r)  —  cr  ;
moltiplicando  per  e"  si  ottiene  :
e r  f'  (r)  +  ce"  f  (r)  =  cre"  ,
donde  :
d

dr

e"  f  (r)  —  cre  .

Integrando  si  ha:

e"  f(r)  =  J  ere"  +  A  ;

(10)

considerándolo  ne  1  suo  disiente,  la  sua  attuale  condizione.  Tradotto
questo  principio  in  espressione  analítica  esso  sarebbe  definito  dalla
relazione  :
t  =  Kr
dove  /.'  rappresenta  la  quota  dei  redditi  individuad  assorbiti  dalla  fiuanza
pubbliea.  (¿ueste  principio  implica  I’ipotesi  :
P  (t)  =  rt  —  cK  /•  ,
Helia  quale  c  è  una  costante:  esso  implica  eioe  hipótesi  delta  proporzionalità
  tra  il  sacrificio  del  contribuente  e  P  am  montare  dell’imposta  e
del  redd  i  to.  Se  ne  deduce  che  la  cp  (r)  derivata  di  P(r),  è,  in  ogni
caso,  una  costante.
Ricordo  qui  che  alcuni  eultori  dell’economia  finanziaria  Ininno  sostenuto
  che  il  principio  de\V  et/it<i(/lianza  del  .saeri/ieio  si  attua  i’acendo
contribuiré  ciascun  cittadino  con  una  f'razione.  eguale  per  tutti  i  cittadini,
  del  valore  subbiettivo  del  suo  red  dito.  Chiainando  I  I’ammontare
dell’  imposta  ed  —  la  frazione  del  red  di  to  subbiettivo  con  cu  i  si  deve
n
contribuiré  si  avrebbe,  in  termini  della  (3j,

(¿ueir  opinione  non  si  fonda  dunquo  su  IT  ipotesi  del  Bernoulli:  non
si  avrebbe  seconde  questa  ipotesi,  un  sacrificio  (iguale  per  tutti  i  oittadini,
  ma  un  sacrificio  proporzionale  al  loro  reddito  subbiettivo.
            
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