prestiti, impiegando le somme cosi ricavate in
consumi ben diversi da quelli che avrebbero fatti
i privati da cui le ottiene. Quali cambiamenti
radicali devono essere avvenuti nei consumi della
nazione inglese quando le spese dello Stato, che
ammontavano appena a 500 milioni di franchi
nel 1792, salirono per le guerre contro Napoleone
a 2650 milioni di franchi nel 1814!
Manifestazioni in senso in verso si han no col
ritorno della pace, che essa pure può esser talvolta
causa di crisi. Le industrie, che form van o
prodotti per la guerra, si trovan o tutto ad un
tratto senza ordinazioni, o in ogni modo devono
ridurre sensibilmente la produzione; gli operai,
finito il servizio, tornano alie loro occupazioni e
non trovano tutti impiego; le spese pubbliche
diminuiscono moltissimo; eil commercio abbandona
le vie prese temporáneamente per seguir
di nuovo quelle solite e naturali. Cosí in Inghilterra,
dopo le guerre napoleoniche, Birmingham
è piena di disoccupati per la quasi completa cessazione
di lavoro nelle fabbriche di fucili, e
l’agricoltura è rovinata per il ripristino delle importazioni
di grano dall’estero, sospese durante
la guerra. Mentre du rano le ostilitá, una nazione
spende più del suo reddito normale ed assomiglia
ad uno scialacquatore, che è attorniato da apparenze
di ricchezza, perché sperpera anche il capitale:
la rendita della terra cresce per la maggior
domanda di derrate, molti capitalist! guadagnano
coi prestiti, aumentano i profitti di alcuni industrial!
per le forniture militari; ma questa attività
económica non significa aumento della ricchezza
sociale. Allorchè poi, col ritorno della