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CAPITOLO XVI
del mondo per il tonnellaggio medio, per l’età e per la velocità
dei suoi piroscafi: basti dire che al 30 giugno 1904,
sopra 102 navi che componevano la sua flotta per un tonnellaggio
complessivo di 224.142 tonnellate di stazza lorda,
72 avevano da 20 a 40 anni e più di età, 5 sole contavano
da 10 a 20 anni e 25 erano di età inferiore a 10
anni. Ma le navi di più recente costruzione, è necessario
di aggiungere, erano quasi esclusivamente adibite ai servizi
liberi. Tutto ciò derivava inevitabilmente, oltre che
dal monopolio di cui godeva la Navigazione Generale,
anche dal modo con cui venivano stipulate le convenzioni
marittime, senza fissare limiti di età per le navi e stabilendo
limiti minimi assai bassi per la loro velocità e per
il loro tonnellaggio (1). Di queste lagnanze e di queste
critiche si fece eco la Commissione Reale pei servizi
marittimi, che propose di mettere all’asta i servizi da
sovvenzionare, dividendoli in gruppi. Ma andate deserte
je aste e respinti dalla Camera i disegni di legge per
nuovi contratti o per nuovi provvedimenti, si dette ad
alcuni servizi più importanti un assetto provvisorio per 3
anni, ad altri un assetto definitivo per 15 anni, mentre
s’inaugurava al 1° luglio 1910 il servizio di Stato per le
comunicazioni tra il continente e le due isole maggiori,
già proposto dalla Commissione Reale e approvato dalla
Camera colla legge del 5 aprile 1908. Onde fino al 30
giugno 1913 le sovvenzioni, per una somma complessiva
di Lire 13.505.000, sono così repartite (2):
(1) Alti della Commissione ecc., voi. I, pag. 27-29. — Roncagli,
op. cit., pag. 20-21.
(2) Vocino, op. cit., pag. 123-26. — Notizie ecc., pag. 26-29.