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V. M., ma che quando....... (') o paresse, che harebbe scritto a Genoua et là
aspeltata la risposta; per il che mi fece credere che auesse più commissioni
di quelle che mi hauea dette. Il che tutto ho voluto ‘auisare a V. M., perchè
lo sappia, soggiungendole che, per il parer mio, V. M. donerebbe farli co-
noscere che essa non tiene per sicura la vita della nobiltà, nè il suo ser-
uitio in quella città, se non si pone alla plebe un tal freno, che le sia tolta
la speranza del tumulto ; perchè hauendo risposto a Gio. Gallego il Principe,
che Francesco di Grimaldo darà tali ragioni a YV. M. che ne restarà soddi.
sfatta, et hauendo detto a me quel di Grimaldo ciò che ha fatto, mi fa cre-
dere che stringendolo V. M., et non mostrando farlo per altro fine che per
il loro beneficio, et che da questa città non ne possa hauere diseruigio, spero
che ella potrà venire al fine che desidera. Di chè ho voluto auisar Y. M.,
acciochè con il suo prudentissimo giudicio vi possa far quelle considerationi
che suole far in simili cose.
Bacio humilmente le mani di V. M., et le prego et desidero ogni felicità.
Di Piacenza, alli 16 di settembre 1547.
Di Vostra Sacra Cesarea et Catholica Maestà
humilissimo y obedientissimo seruidor y criado
Fernando Gonzaga.
DOCUMENTO CXXII
Lettera di 5. M. a D. Diego di Mendoza intorno alle galere del Fieschi. Gli
manda le rivelazioni del Sacca
1547, 19 settembre
(Estado, Leg. 644, fol. 101)
Quanto a lo de las galeras del Conde de Fiesco, no se han presentado acà
ninguna scripiura por donde conste que son de 8. 8. ny de Pero Luis; so-
lamente se sabe que hauiendo ellos recebido once mil escudos, y ocupado
dos lugares que eran del Conde de Fiesco, se retienen iuntamente las egaleras
(1} Guasto.