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plessi montuosi, in parte sviluppati in notevoli altipiani
piuttosto accidentati (media e alta Anaunia, altipiano di
Pinè, altipiano di Lavarone-Folgaria, altipiani del Banale,
Bleggio e Lomaso).
Lo sviluppo altimetrico del territorio provinciale è compreso
fra la quota minima di m. 67 sul livello del mare
(spiaggia del Garda) e la massima di 3762 m. (Cevedale):
circa il 70 °% del territorio è sopra i 1000 m.
Il solco dell’Adige, correndo da nord a sud, separa i
monti del Trentino in due settori: uno occidentale sulla
destra del fiume, Alpi Tridentine occidentali, il secondo
sulla sinistra, Alpi Tridentine orientali.
Settore occidentale.
In questo primo settore la parte nord-ovest appartiene
al gruppo del Cevedale (geograficamente continuazione di
quello dell’Ortelio): limitato dal passo del Tonale (m. 1884)
- val di Sole - val di Rumo - passo Castrino (m. 1784).
Tocca le maggiori altezze nel monte Cevedale (m. 3762) e
monte Vioz (m. 3644). Consta prevalentemente di rocce
cristalline con molte sorgenti minerali (Peio, Rabbi, ecc.).
A sud del precedente si stende il gruppo Adamello-Presanella,
di cui il territorio trentino comprende la parte orientale,
circoscritta dalla linea: Ponte Caffaro-monte Bruffione
(m. 2666) - Re di Castello (m. 2890) - monte Fumo (m. 3418)
- monte Mandrone (m. 3283) - passo del Tonale (m. 1884) -
solco del Noce fino a Dimaro - passo di Campo Carlomagno-val
Rendena-alture di Bondo (m. 841). Vi sorgono vette
imponenti, come la Presanella (m. 3564) e il Carè Alto
{m. 3465): questo gruppo è formato in grandissima parte
da una roccia dioritica mesozoica, la tonalite, ed è diviso
in due parti dal solco di val Genova: Adamello a sud,
Presanella a nord.
Ad oriente dei due cennati gruppi, fino all’Adige, suddivise
da profondi solchi, si stendono: