Full text : Aspetti della economia del Trentino (Dati statistici 1927-1929)

La materia prima è data dalla produzione indigena
(agenzie di coltivazione) ed in minima parte, per la lavorazione
 delle sigarette, dalla Grecia, dalla Bulgaria e, per la
lavorazione dei sigari, dagli Stati Uniti. '
La Manifattura approvvigiona, oltre che tutto il Trentino,
 anche in piccola parte i depositi di Milano, Brescia,
Mantova, Sampierdarena, Bologna, Firenze, Parma, Ancona,
Roma, Cagliari, Palermo e Napoli.

INDUSTRIE TESSILI

Filatura della seta.

Ebbe la sua prima manifestazione in un filatoio azionato
 a braccia, messo in attività a Rovereto nel 1534;
mantenne carattere casalingo fino a quando sul finire del
secolo XVIII fu costruito a Lizzana il primo grande stabilimento
 di filatura del Trentino. Da quell’epoca, grazie ai
rilevanti profitti, la bachicoltura e la trattura della seta si
estesero rapidamente nella provincia, prendendo largo sviluppo
nella valle Lagarina per opera di studiosi e di appassionati.
Rovereto divenne per qualche tempo uno dei principali
mercati serici d’ Europa. Ne fa fede un cenno sul ,,Mentore
perfetto dei negozianti“ edito a Trieste nel 1797, dove si
dice: , Rovereto, tra le città è una di quelle che può più
d’ogni altra servire un committente di ogni qualità di seta,
poichè a Milano, Bergamo, Torino ecc. non si trovano che
organzini e trame, a Verona trama ad un capo, cusiri ossia
seta da cucire eec.; ma a Rovereto si possono avere tutti
gli assortimenti ed averli tinti a perfezione. Colà si lavo
rano organzini soprafinissimi da 20 denari, tirati all’uso
piemontese, ve ne sono da trenta e più denari alla bergamasca,
 € vi si trova anche ogni qualità di trama ad uno
            
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