s’inizia il corso medio, meno ripido, fino al confine della
provincia presso lo sbocco nel lago di Idro.
Gli affluenti principali sono: sulla sinistra il rio Adanà
e il torrente Palvico; sulla destra di qualche importanza
il Caffaro (presso la foce nel lago).
Lunghezza del corso in terr. trentino km. 49.5
Superficie del bacino imbrifero . . km° 413.49
Portata media aunua . . . . .m'/sec. 17-18
Bacino della Brenta.
La Brenta ha origine dagli emissari dei laghi di Levico
e di Caldonazzo.
Il tratto trentino solca la Valsugana con ampio arco,
da ovest ad est, piegando rapidamente verso sud nell’ultimo
tratto (Grigno-Primolano). La pendenza è modestissima,
tuttavia il fiume è impetuoso e pericoloso per la selvaggia
violenza dei suoi affluenti. Di questi si accennano:
sulla sinistra il Maso, il Chièppena, il Grigno; sulla destra
il Centa, il Moggio.
Oltre il confine amministrativo (a Cismon) sbocca nella
Brenta il grosso torrente Cismon, del quale il territorio
trentino comprende il corso superiore fino alla confluenza
col Vanoi.
Lunghezza del corso in territorio trentino km. 38
Superficie del bacino imbrifero . . . km® 708.90
Appartengono ancora al Trentino i brevi torrenti Varone,
Albola e Ponale che sfociano nel Garda presso Riva,
nonchè la testata dell’Astico per circa 14 km., del Biois
per 5.6 km. e del Mis per 5 km..
LAGHI
Una caratteristica speciale dell’idrografia lacustre trentina
è quella di presentare, analogamente all’idrografia fluviale,
i tipi più vari di laghi, per origine, per estensione,
per forma e condizioni fisiche: dai circi d’alta montagna