de Ri ud e
n PU 7" ani
ARONA
25ì
Com’è naturale, le cooperative di consumo sentono
oggi anch’esse le difficoltà della crisi che pesa sull’agricoltura
e la conseguente mancanza di denaro; anche nelle
campagne si ricorre per i consumi in misura sempre crescente
al eredito. La seria organizzazione dà a sperare che
ciò non significhi un pericolo grave per l’avvenire della
cooperazione di consumo, e che il disagio sarà superato
dalle cooperative con la giusta valutazione del momento e
con l’energia nel contenere le richieste di credito dei soci
entro limiti ragionevoli e compatibili con le loro possibilità
finanziarie, pur perseguendo lo scopo e continuando il prezioso
aiuto alle popolazioni rurali in questo difficile periodo.
Le famiglie cooperative si appoggiano per la parte
finanziaria in prevalenza alle casse rurali, per gli acquisti
in prevalente misura al Sindacato agricolo industriale. Quest’istituto,
che funge da centrale di rifornimento, è stato
fondato nel 1890 per iniziativa e con capitale delle cooperative
di consumo, quale consorzio economico a garanzia
limitata: sono suoi soci esclusivamente consorzi economici
ed associazioni affini. Agevola alle cooperative e ad altri
enti l’acquisto di generi alimentari, macchinari, attrezzi e
scorte agrarie, mercerie, tessuti, medicinali ecc.
Aa avuto un rapido sviluppo: dopo 6 soli anni di vita
ia cifra delle vendite era salita ad oltre 4 milioni; nel
1927 ha toccato il punto massimo, con 49 milioni. Nel 1929
ha contato 314 soci e un capitale di garanzia di L. 3.391.000.