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Durante il periodo dell’alpeggio il bestiame dei singoli
proprietari viene raccolto in mandre, spesso di oltre 100
capi, a ciascuna delle quali è destinato per lo sfruttamento
un determinato pascolo. Questo, d’ordinario, è provvisto
di ricovero per i pastori e spesso anche per il bestiame, e
prende complessivamente il nome di malga. Si contano non
meno di 600 malghe, di cui 83° di proprietà comunale,
11° di collettività agrarie, 6% di privati. |
Il foraggio del pascolo alpino viene in massima parte
trasformato in latte (oltre 200 mila quintali), in parte viene
trasformato in carne sotto forma di agnelli, di castrati e
di maiali. Il latte viene lavorato in rudimentali caseifici
sui pascoli stessi e trasformato in circa 15 mila quintali
di formaggio magro e semigrasso, in 6-7 mila quintali
di burro e in altrettanti di ricotta. Assieme all’industria
casearia si cura sui pascoli di montagna l’allevamento di
15 mila maiali, che utilizzano il siero di latte.
La coltura dei pascoli alpini, condotta fino a pochi
anni fa con sistemi primitivi e spesso irrazionali, ha subito
un notevole miglioramento nel dopoguerra, mercè il valido
aiuto finanziario dello Stato che ha incoraggiato l’iniziativa
del proprietario montanaro. Questo contributo è contemplato
nella legge forestale 30 dicembre 1923 n. 3267
nella misura dal 20 al 35° della spesa. I lavori di miglioramento
dei pascoli consistono anzitutto nella costruzione
di razionali ricoveri per le persone e per il bestiame, migliore
attrezzatura dei caseifici, costruzione di acquedotti per
l’abbeverata del bestiame e spesso per l’irrigazione, infine
nella pulitura del pascolo dai cespugli e dal pietrame, non di
rado in opere di difesa dalle valanghe e dalla caduta dei
sassi dalle cime sovrasianti. Fino a tutto il 1929 sono stati
progettati di tali lavori di miglioria per oltre 100 malghe,
con un preventivo di spesa di oltre 10 milioni di lire; nel
triennio 1927-1929 ne sono stati eseguiti 58, su progetti compilati
in gran parte dalla Cattedra ambulante di agricoltura.
Anche l’uso dei pascoli è stato disciplinato caso per
caso con speciali regolamenti.