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vereto, Nomi, Volano, Villalagarina, Isera, Brentonico, Mori,
Pannone, Arco, Riva, Dro, Ala, Avio. |
Î coltivatori di tabacco nella provincia sono approssimativamente
in numero di 2500 e gli operai e operaie occupati
nelle macere 900 circa.
PIANTE AROMATICO-MEDICINALI
Tra i prodotti spontanei del suolo della regione, atti
a sviluppare un discreto commercio e ad apportare al
contadino, specialmente della zona montana, un guadagno
non trascurabile, meritano attenzione le piante aromaticomedicinali,
di cui il paese è qualitativamente e quantitativamente
ricco. Prima della guerra e anche nel primo decennio
dopo di essa la loro raccolta, limitata a pochissime
specie montano-alpine, era praticata da poche persone, quasi
esclusivamente in Fassa e in Fiemme e nella val di Sole.
Nel 1929 fu costituito per cura della Federazione provinciale
fascista degli agricoltori un Consorzio regionale erboristico,
collo scopo di organizzare i vecchi raccoglitori e
prepararne dei nuovi, estendere di conseguenza la raccolta
delle piante officinali a tutta la regione e a un maggior
numero di specie, fare affluire a un unico centro, Trento,
il prodotto e curarne la vendita all’interno e all’estero
alle migliori condizioni possibili.
L’iniziativa è stata raccolta nella provincia col massimo
favore e già nel primo anno il Consorzio, grazie anche
all’attiva propaganda fatta e all’aiuto dato dall’ Istituto per
l’artigianato di Rovereto, ha ricevuto in consegna oltre 63000
kg. di merce (per secco), appartenente a 33 specie diverse,
che fu in gran parte venduta ancora nel 1929. Il prodotto
ha trovato collocamento sia nell’ interno (Venezia, Trieste,
Milano, Este, Torino, Genova, Firenze, Bressanone) che
all’estero (Austria, Germania, Francia, Egitto, Turchia), ed