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Nel seguente prospetto sono indicate le quantità di prodotti reimpiegati
per l’allevamento del bestiame nel 1938 - 1949 - 1950.
Prosp. 24 - Prodotti reimpiegati per l’allevamento del bestiame
quintali
PRODOT T
segale
orzo.
avena .
granoturco .
patate . .
foraggi . .
paglie di cereali
mele di scarto
pere di scarto
foglia di gelso
siero di latte
928
11 066
16.013
522.498
60.676
8.122.700
2.348.610
463
217
305.460
2299 310
L949
8.286
1.817
555.799
29.480
10.262.440
2.014.500
408
233
1.221.544
330.009
1950
2.708
967
578.965
32.800
9.601.740
2.202.405
370
214
905.570
370.696
Per l’industria enologica si è considerato un reimpiego di circa il
95 % della produzione di uva da vino destinata alla vinificazione. Il
residuo è ceduto infatti a industrie extra agricole insieme a più della
metà delle vinacce ricavate dalla vinificazione; l’altra metà all’incirca
viene utilizzata dai viticoltori per la preparazione dei vinelli.
L’oleificazione delle olive è stata considerata come opera esclusiva
dell’industria olearia extra agricola, che utilizza anche tutte le sanse per
l’estrazione dell’olio con solventi, essendo trascurabile il quantitativo trasformato
direttamente.
Infine il latte di vacca (quello di capra è interamente consumato allo
stato fresco) di cui abbiamo già riportato le quantità prodotte al netto
delle quote reimpiegate per l’alimentazione degli allievi, ha la seguente
destinazione: