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INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE PRIMA
lavorazioni che fra l’altro crea un forte bisogno di circolante nel periodo
degli approvvigionamenti, non diluibili nel corso dell’anno; la necessità di
tenere installato un potenziale superiore a quello mediamente utilizzato ‘per
poter fare fronte alle punte dei raccolti, al fine di non mandare dispersa la
materia prima; la relativa impossibilità tecnica di modificare, oltre ad un
certo limite (1), la natura della materia prima stessa; il basso rapporto
in genere, che sussiste tra il valore del prodotto trasformato e il valore
del prodotto grezzo.
Tali elementi hanno dirette conseguenze sul processo di formazione dei
costi e dei ricavi di tali industrie e, tra l’altro, si riflettono nel lento ammodernamento
delle loro attrezzature, nella cristallizzazione della loro struttura
produttiva, che ancora si presenta polverizzata malgrado i nuovi mezzi
e le nuove vie di comunicazione e malgrado la sua noti corrispondenza alle
esigenze di mercato; nel lento sorgere di unità concepite con criteri di alta
efficienza. |
In relazione all’importanza crescente delle industrie agrarie ed ai loro
peculiari bisogni è auspicabile che siano adottati provvedimenti organici,
i quali, in stretta aderenza alle situazioni di fatto, siano in grado di stimolare
tutti gli operatori, a qualunque categoria appartengano, a dare vita ad un
complesso di moderne unità per la migliore trasformazione e valorizzazione
dei prodotti agricoli.
(1) Si pensi ad esempio ai limiti che ha l’industria frantoiana di modificare,
migliorandole, le caratteristiche organolettiche dell’olio estratto da una partita di
olive gravemente intaccate dalla mosca; il prodotto dell’industria frantoiana è, in questo
caso, costretto a passare per un’altra industria, quella della raffinazione, prima di essere
ammesso al consumo.