Full text : Industrie agrarie nel Mezzogiorno

WEL. -
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XXIX - LA PRODUZIONE LEGNOSA DEL MEZZOGIONNO, ECC. 353

compensati, per il tondame da sega e per il legname da pasta e circa il
7% ver gli altri assortimenti.
Per quanto riguarda le singole regioni meridionali, si vede dalla tab. 3
che, nell’ultimo quadriennio, la Calabria è stata la principale produttrice
di tondame da sega, di travame asciato, di traversine ferroviarie, di legno
per estratti tannici, di puntelli e puntoni da miniera, di paleria grossa e
di legname per altri assortimenti.
La Campania occupà il primo posto per il legname da trancia e da
compensati, per le doghe e per la paleria minuta. La Sardegna occupa il
primo posto per il sughero.
Circa la composizione della partita di legname da lavoro delle singole
regioni si vede che in quella abruzzese prevale il tondame da sega; in
quella campana, oltre al tondame da sega, anche il legname per paleria
minuta e per doghe; in quella pugliese il tondame da sega e quello per
assortimenti vari; in quella lucana il legname per traversine; in quella
calabrese e in quella siciliana il tondame da sega; in quella sarda il legname
 per puntelli e puntoni da miniera e quello per traversine.
Mentre nella intera partita meridionale il tondame da sega costituisce
il 42,7% del complesso, in quella settentrionale costituisce il 52,1%; al
secondo posto viene, per il Sud, il legname da traverse e per il Nord quello
per estratti tannici; al terzo il legname per usi vari e il travame asciato
rispettivamente.

4. - I dati della tab. 3 danno il quadro dei risultati produttivi dell’industria
 che esegue le operazioni di taglio, allestimento e successivo esbosco
del legname; servono inoltre in buona parte per mettere direttamente in
evidenza i risultati dell’industria che si dedica alla produzione del carbone
e alla preparazione delle diverse partite di legna da ardere (1), nonchè i
risultati di quella attività che si dedica a preparare i diversi tipi di paleria,
in quanto che questi assortimenti vengono generalmente allestiti sul luogo
stesso del taglio. Tutto l’altro legname da opera e una parte non indifferente
 della legna da ardere vengono invece rilevati e classificati in relazione
 alle destinazioni economiche che potranno avere e non in relazione
a quelle che poi effettivamente avranno in luogo e a tempo opportuno.
Per conoscere quindi il quantitativo di tavolame o di travame asciato o
di fogli’ di compensato, di traversine o di doghe effettivamente prodotto
dall’industria locale delle singole regioni, le rilevazioni della statistica
forestale non sono sufficienti. Allo scopo soccorrono soltanto i dati del
Censimento industriale del 1937, che però, oltre ad essere ormai vecchio,
non consente di rilevare nella produzione realizzata nél 1937 dalle diverse
industrie, la parte derivante da materia prima locale e quella derivante
da materia prima importata; occorre quindi accogliere i dati esposti nella

(1) Una quota del carbone e una quota, maggiore, di legna da ardere vengono
prodotte fuori delle zone di origine da dove vengono quindi esportate allo stato di
legname grezzo in tronchi.
            
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