XXIX - LA PRODUZIONE LEGNOSA DEL MEZZOGIORNO, ECC.
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il 43,5% del tondame da trancia e per compensati, il 17,4% del castagno per
estratti tannici, il 46,8% del legname vario per assortimenti e destinazioni
diverse e l’82,7% del sughero — appaiono delle sproporzioni non del tutto
giustificabili con la diversa natura dei dati presi in considerazione; esse
danno invece conferma che l’industria in esame non ha raggiunto nel
Mezzogiorno uno sviluppo adeguato alle sue possibilità naturali e tanto
meno alle esigenze del consumo di legname, che in quelle regioni viene
fatto ricorrendo all’importazione.
5. - La integrale soluzione del problema relativo allo sviluppo delle
industrie del legno nel Mezzogiorno implica la preventiva messa a punto
di una serie di altri problemi, tra cui quelli:
— di un sostanziale miglioramento della viabilità montana, per
ridurre gli alti costi dell’esbosco e dei successivi trasporti su strada:
— di un assestamento forestale e di un incremento della produzione
legnosa da raggiungersi specialmente attraverso l’introduzione nel Mezzogiorno
di specie a rapido sviluppo sia di essenze resinose che di latifoglie,
sia nei boschi che nei terreni destinati a coltura agraria (filari e cortine
frangivento);
— di un miglioramento della tecnica di abbattimento degli alberi
e di un più diffuso impiego di mezzi meccanici per il carico del legname,
di trattori e delle moderne attrezzature adatte all’ambiente forestale:
— della formazione di maestranze specializzate, attraverso scuole e
corsi professionali.
Anche nelle condizioni attuali un certo consolidamento del settore
esaminato potrà tuttavia essere raggiunto, non mancando ih alcune zone
meridionali elementi favorevoli, tra cui soprattutto quello di una buona
disponibilità di materia prima. .
(seguito della nota di pag. prec.)
con le cifre, riprodotte nel seguente prospetto, relative all'effettiva disponibilità negli
anni più recenti (in migliaia di quintali)”
DISPONIBILITA’ DI SUGHERO DI ALTO SPESSORE
1934 1948 1949 1950 1951
11,9 26,9 9,6 16,0 16,1
18,5 0,6 6,7 8,6 6,7
30.4 27.5 16,3 24,6 22 8
Contro una diminuzione delle importazioni di sughero greggio, le importazioni di
sughero lavorato — pur non risultando di particolare entità — hanno segnato in questi
ultimi anni un certo aumento rispetto all’anteguerra, passando dai q.li 1.079 del 1933-39
ai a.li 1.785 del 1946-51; la partita importata è prevalentemente costituita da turaccioli.
Le esportazioni di grezzo, costituite da sughero di basso spessore eccedente il nostro
fabbisogno, hanno registrato in complesso dal 1933 al 1951 un considerevole sviluppo passando
da q.li 42.355 del 1933-39 a q.li 73.898 del 1946-51. Vedasi: « Informazioni SvImMEz ».
Il sughero in Italia e nel Mezzogiorno, n. 22-23 del 28 maggio-4 giugno 1952.