Full text : Le crisi industriali

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salari  elevati  e  pei  risparmi  messi  in  serbo  negli
anni  precedent!,  si  mutano  radicalmente  dopo
il  1861  :  cresce  enormemente  il  numero  dei  disoccupati,
  la  miseria  diventa  grandíssima,  nè  si
riesce  di  ri  medi  are  ad  essa  con  sottoscrizioni
pubbliche,  che  si  aprono  dappertutto;  nei  distretti
cotonieri  la  percentuale  dei  poveri  da  2.90  sale
a  13.70,  arrivando  in  alcuni  distretti  perfino  al
20  o  al  25  per  cento  della  popolazione;  e  i  salari
degli  operai  che  lavorano  cal  ano  di  10  a  anche
di  20  per  cento.  Questa  crisi  industriale,  che
aveva  fatto  sorgere  un’agitazione  presso  le  class!
lavoratrici,  per  avere  aiuti  pecuniar!  da  permettes ­
  ai  disoccupati  di  emigrare  in  massa,  diminuisce
  a  misura  che  le  importazioni  di  cotone
tornano  di  nuovo  ad  affluire  in  Inghilterra,  prima
da  altri  paesi  e  poi  anche  dall’  America  stessa,
e  scompare  del  tutto  al  principio  del  1865.
Spostamentí  del  lavoro  o  del  capitale  tra  le  varíe
industrie.  —  L’esuberanza  o  la  deficienza  di
lavoro  e  di  capitale  nelle  diverse  industrie,
oltre  dipendere  dall’  andamento  differente,  che
hanno  quest!  due  elementi  della  produzione  nel
loro  espandersi,  puó  manifestarsi  anche  in  segui ­
  to  agi  i  spostamenti  continui  della  domanda
di  prodotti,  che  renderebbero  necessário  un  corrispondente
  spostamento  nei  mezzi  produttivi  da
un  ramo  alPaltro  dell’attività  económica.  Infatti,
si  puô  avere  disoccupazione  nella  classe  lavoratrice,
  non  solo  quando  c’è  sproporzione  tra  l’offerta
  di  lavoro  e  di  capitale,  ma  anche  quando
da  un  lato  c’è  esuberanza  d’offerta,  mentre  dall’altro
  ci  sono  molti  posti  disponibili  da  assor-
            
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