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la notte venendo il terzo di genaro, e con quanto ardor per noi bene e presto
se gli sia riparato. Si degnarà per questo V. M. credergli come a noi stessi,
se presenti fussimo.
Che il Signor Dio augumenti la felicità , conserui la persona e prosperi li
successi di V. GC. M., deuotissimamente e con ogni humilità ràccomandan-
dosegli (*).
Da Genoua, alli xviltr di genaro del xLvir.
Di Y. SS. C.C. M.
+mbrosius.
humilì et deuotissimi seruilori
Duce e Gouernatori della Repubblica di Genoua.
DOCUMENTO XLII.
Don Ferrante Gonzaga segnala a 8, M. la partecipazione di Francia nei disegni
del Fieschi, la necessità di denaro in cui si trova, e le risoluzioni prese
dalla Repubblica per punire i ribelli.
1547, 19 gennaio.
Estado, Leg. 1194, fol. 3)
Per le mie che ho seritto di Alessandria, V. M. rimane auuertita del termine
in che restauano le cose di Genona, le quali fin hora sono in quel medesimo.
Con questa non ho da dire altro se non che dalle espie che io mantengo
n Piemonte fu presentito il successo di quelle; ma per non auer voluto dare
oro credito quel tale a cui specta principalmente di mandarmi gli avvisi di
quella parte, io ne rimasi inauertito, sì come V. M. intenderà per la copia
li una lettera del medesimo che doueua mandarmi il detto auuiso, il quale
uccusa sè stesso, ct dice quel più che V. M. potrà vedere per della copia
ulligata. Questo dico acciò quella possa ritrarne quello che ne rilraggo io,
0è che francesi ne siano stati vartecipî . a confirmatione della pratica la
(*) Questa lettera può vedersi del pari nel Bernabò-Brea ; il quale pubblicò
ziandio le credenziali fornite dalla Signoria allo stesso Ceva pel ministro
aranvela (p. 46-47).