Full text: The ABC of taxation

THE A B C OF TAXATION 
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1’opportunita di impiegare il suo lavoro. Questo e un ingiu- 
stizia contro il diritto uguale di tutti gli uomini alia vita ed a! 
proseguimento della propria felicita— un diritto fondato sulla 
fratellanza degli uomini, la quale e derivata dalla paternita di 
Dio. Questo si e la ingiustizia che noi vorremmo abolire affine 
di abolire la poverta involontaria. 
Che 1’appropriazione del valore avventizio e non guadagnato 
del terreno ad usi pnbblici nella forma di una imposta, varrebbe 
bene ad abolire la ingiustizia la quale or ora abbiamo dimostrata 
e per conseguenza ad abolire la poverta involontaria, apparisce 
chiaramente; giacche in tal caso nessuno occuperebbe dei 
terreni se non per utilizzarli e le masse degli uomini, avendo 
libero accesso ai terreni non-occupati, sarebbero in istato di 
esercitare il loro lavoro sui beni della natura e di godere appieno 
dei frutti e dei prodotti del proprio lavoro, allora solamente 
cominciando a pagare una porzione dei frutti della propria 
industria al pubblico erario quando, coll’ aumento della com 
unita e coll’ estensione a loro dei benefizi della civilta, deriverebbe 
ai loro terreni un valore fondiario di rendita distinto dai prodotti 
della loro industria il qual valore essi pagherebbero volontieri 
come 1’esatto equivalente dei nuovi vantaggi a loro derivanti 
dalla comunita; e dippiu in tal caso, non sarebbero costretti 
gli nomini a lavorare per padroni per una mercede minore di 
quella che e assolutamente la giusta mercede, cioe, 1’equivalente 
del nuovo valore create dal loro lavoro; imperciocche gli 
uomini certamente non acconsentirebbero a lavorere per una 
ingiusta mercede, quando essi potessero ottenere una mercede 
del tutto giusta lavorando per proprio conto; e finalmente 
giacche quando quel che appartiene alia comunita sara stato 
dato alia comunita, allora le sole cose di valore che gli uomini 
possederanno come proprieta privata saranno quelle cose che 
sono state prodotte dalla privata industria, i desideri e le 
capacita senza limiti della incivilita umana natura, di usare 
e godere dei beni, creera una domanda per tali beni che sono 
i prodotti del lavoro, una domanda sempre maggiore del 
1’offerta; e percib vi sara sempre, per quel lavoro che produce
	        
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