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A seconda dei luoghi dove risiedono, le associazioni
svolgono un'attività corrispondente alle esigenze della regione:
acquisto di scorte agrarie, noleggio di macchine e
attrezzi agricoli ecc.
Osservatorio per le malattie delle piante.
Fu istituito nel 1919 per iniziativa ed opera del presidente
del Consiglio agrario provinciale, comm. G. Catoni, il
quale col suo lavoro, con la sua competenza € col suo aiuto
lo ha mantenuto in vita e ne ha curato lo sviluppo. Ha lo
scopo di seguire i vari deperimenti nei vegetali coltivati,
studiarne le cause e i rimedi, e diffondere fra gli agricoltori
l’esatta conoscenza delle malattie delle piante e i mezzi
più opportuni di difesa. Tra le malattie studiate dall’ Osservatorio
si annoverano: la fillossera, la tignola dell’uva, la
tignola del grano e della farina, il punteruolo del grano,
la mosca delle perine, l’antonomo, l’oidio e la peronospora
dell’uva, le ruggini, il carbone e la carie dei cereali, la
mosca dei gelsi, gli attacchi fungini dei fruttiferi e delle
frutta, le malattie delle patate, i parassiti vegetali dei prodotti
degli orti e dei giardini.
L’Osservatorio funziona sotto l’egida e con l’aiuto del
Consiglio provinciale dell’ economia. Collabora con la Sezione
fitopatologica del Museo di storia naturale, il quale gli mette
a disposizione i suoi laboratori entomologici e botanici, forniti
di tutto l’occorrente per le ricerche di chimica e per l’esame
microscopico, per la microfotografia e per le colture, dotati
d’una biblioteca, di collezioni, di preparati microscopici e
d’una ricca raccolta-erbario di micro e macromiceti, ordinata
dal grande micologo Don Giacomo Bresadola. Fruisce anche
degli osservatori entomologici e fenologici istituiti nel 1917
nelle diverse plaghe della regione. Questi ultimi servono anche
quali organi di segnalazione per la comparsa delle diverse
specie dannose, ciò che rende possibile la tempestività del.
l’ applicazione dei trattamenti e ne facilita il successo.