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da fuoco e legname da opera), di pascolo, di erbatico,
di stramatico; anche quelli sui terreni di proprietà di privati
hanno per oggetto di solito }’ esercizio del pascolo,
più di rado il taglio della legna o la raccolta dello strame.
L’esercizio del diritto avviene di regola in misura corrispondente
al bisogno delle famiglie, o del bestiame o del
campo ai quali servono. Qualche uso civico particolare ha
per oggetto di cavare pietre (cave di marmo di Castione
di Brentonico), di servirsi per proprio uso delle acque minerali
(Acidule di Rabbi), della pesca alla pedina (terreni
adiacenti al lago di Caldonazzo). Altri aspetti di questi
usi sono quelli non rari, del possesso i comune da parte
di due o più comuni o frazioni di terreni gravati del diritto
civico, o quelli dell’ esercizio scambievole del diritto
da parte dei cittadini di due o più comuni o frazioni. Di
queste promiscuità per condominio va menzionata la più
importante, quella della Magnifica Comunità di Fiemme,
che ha per oggetto i beni demaniali di 11 comuni, consistenti
in 11955 ettari di suolo boschivo, di un valore
di molti milioni.
I terreni privati gravati di usi civici si trovano diffusi
specialmente nelle alte valli, come in val di Ledro, in Vallarsa,
nelle valli di Cembra e di Fiemme, e ancora più
nella valle di Non, dove sui cosidetti prati di monte il
comune esercita il diritto di godere delle piante, del pascolo
e dello stramatico, mentre al proprietario che è tenuto
a pagare i tributi, non compete che il diritto di falciare
l’erba. Analogia con questi presentano i terreni prativi,
pascolivi della alta valle di Fiemme (Bocche e Lusia) e
della valle di Primiero, di proprietà privata oO comunale,
gravati del diritto civico di pascolo a favore dei cittadini
del comune e del «diritto legale» di proprietà dello Stato
su tutte le piante che vi crescono. Nel fondo valle questi
terreni privati gravati d’uso civico sono rari, ma non mancano
del tutto: meritano di essere ricordati i terreni pri-