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E’ del 1890 il primo impianto idroelettrico del comune
di Trento sul torrente Fersina; e l’esempio del capoluogo
fu presto seguito in tutta la provincia, ove sino allo
scoppio della guerra fu un continuo sorgere di aziende
comunali e di consorzi locali, i quali eressero una serie
di impianti idroelettrici di dimensioni piuttosto modeste,
ma comunque atti alla fornitura dell’energia tanto per l’illuminazione
pubblica e privata, quanto per le allora modeste
richieste di forza motrice. In tal modo, quantunque le
singole aziende avessero un raggio d’azione che normalmente
non sorpassava il territorio comunale, già prima della
guerra l’energia elettrica aveva raggiunto nel Trentino una
notevole diffusione. La produzione era però solo destinata
a sodisfare ai bisogni della provincia e nessun quantitativo
d’energia era trasportato fuori: vi si opponeva apertamente
il governo austriaco, perchè non ne avessero a profittare le
finitime provincie del Regno, l’unica zona possibile di smercio.
Le principali utilizzazioni idrauliche sui singoli corsi
d’acqua erano allo scoppio della conflagrazione europea:
corso d’acqua
Adige e affluenti minori:
Brenta e Cismone:
Avisiìo :
località delle derivazioni
potenze medie in Kw
unitarie
compless.
Ora
Roverè della Luna
Trento
Pinè
Rovereto
mpianti minori
130
35
300
200
150
105
} 220
Pieve Tesino
Roncegno
Primiero
Canal $S. Bovo
5. Martino Castrozza
impianti minori
485
60
280
100
110
65
1.100
Moena 0
Predazzo 40
Cavalese 150
Lavis 160
impianti minori "e
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