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per base nella valutazione delle medie delle potenze idrauliche
praticamente sfruttabili si è giunti da un minimo di
300 mila ad 1 milione di cavalli,
Per fissare qui il limite di massima discontinuità nelle
potenze si ritiene che la potenza massima praticamente
sfruttabile dei nostri corsi d’acqua corrisponda ad una pertata
doppia di quella della media magra invernale.
Considerate le possibilità di utilizzazioni idrauliche,
che sono più che altro determinate dalle condizioni idrologiche
e topografiche dei singoli corsi d’acqua, senza preoccupazione
delle eventuali difficoltà delle opere derivatorie,
il complesso delle forze idrauliche naturali che sarebbe possibile
utilizzare teoricamente (trascurando le potenze inferiori
ai 200 Kw) si calcola come segue:
Forze idrauliche :
bacino dell’alto Noce
del basso Noee
» dell’Avisio
laghi di Levico e Caldonazzo
bacino dell’alta Sarca e lago di Molveno
bacino della media Sarca
del Ponale
del Chiese
20 milioni di metri cubi
70
39
10
at)
2
25
Forze idroelettriche :
corso d’acqua
Adige e affluenti minori
Brenta e Cismone
Avisio
Noce
Sarca e Ponale
Chiese
potenze medie in Kw
continue discontinne
32.000 63.000
32.000 50.000
74.000 107.000
11.000 104.000
(06.000 110.000
16.000 19.000
complessivamente 331.000 Kw 453.000 Kw
Queste cifre non hanno valore assoluto, anche perchè
della maggior parte dei corsi d’acqua non ‘si conoscono