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abbisognano di molti rifornimenti, il movimento si svolge
dal centro alla periferia: alcune ditte importanti dei principali
centri, Trento, Rovereto, Riva, Cles, Borgo, Cavalese,
Tione, riforniscono i rivenditori delle rispettive vallate.
Anche le Famiglie cooperative fanno capo in buona parte
al Sindacato agricolo industriale di Trento, che somministra
loro quasi tutti gli articoli. Le scorte agrarie (sementi, concimi,
zolfo, solfato di rame ecc.) e le macchine agricole sono
fornite in buona parte dalle Aziende del Consiglio provinciale
dell’economia, a mezzo anche dei magazzini, che sono
nei principali centri agricoli, ed a mezzo delle associazioni
agrarie. 1 rifornimenti nelle vallate avvengono pure a
mezzo dei viaggiatori di commercio, che rappresentano in
massima parte case di commercio delle altre provincie; essi
faticano in generale ad allacciare nuove relazioni commerciali,
perchè i piccoli negozianti e le cooperative rimangono
volentieri. fedeli ai loro vecchi fornitori dei capoluoghi.
Il commercio dei prodotti locali segue naturalmente la
via inversa; dalla periferia vengono raccolti nei centri e da
qui spediti. Hanno un’importanza speciale i prodotti agrari:
vino. legname, frutta. bestiame e latticini.
Rapporti commerciali con le provincie vicine.
Nel commercio con le vicine provincie ha ora un’importanza
il mercato di Verona, che viene sempre più frequentato
dai commercianti trentini, in ispecie per gli acquisti
di cereali, farine, foraggi.
Il legname, che in parte s’importa in grosse partite
dall’Austria, è venduto per lo più nella Lombardia e in
altre provincie dell’ Italia settentrionale.
Le frutta e gli ortaggi sono quasi esclusivamente destinate
all’esportazione; solo in quest’ultimo tempo si è
aperto alle frutta uno sfogo anche nel Regno. La produzione
è in costante aumento per lo sviluppo sempre più
esteso delle colture.