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ritengo ei pie
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quasi sconosciuto; anche nmell’immediato anteguerra era
esercitato da rari esercenti e con pochissimi articoli. Dopo
la guerra si è esteso sempre più largamente e con cerchia
sempre maggiore di merci. Oggi ha un influsso non indifferente
su alcuni rami del commercio stabile. Questo, specie
nelle vallate, si lagna di trovarsi in posizione d’inferiorità,
perchè deve vendere spesso a credito e va soggetto ad
un numero maggiore d’imposte e d’altri aggravi. Le lamanze
non hanno trovato finora ascolto, perchè le autorità
comunali sono in generale d’avviso che il commercio ambulante
oltre che portare le merci dove altrimenti non si
possono avere, eserciti una funzione calmieratrice.
Falmieri.
Questa funzione è già esercitata dalla concorrenza,
che si esplica in modo sempre più vivace e si sostituisce
on maggior efficacia alle norme di legge per i calmieri
> per il prezzo fisso. Infatti nella provincia, dopo il primo
periodo di orientamento, nessun inconveniente di qualche
sntità è stato rilevato nel triennio 1927-1929 nella questione
dei prezzi, che in generale sono stati abbastanza
adeguati all’andamento dei mercati. Così nel corso del
1928 molti comuni, sulla base dei dati del Comitato intersindacale,
hanno sospeso come superflua la fissazione dei
calmieri. Qua e là si sono avute bensì delle vertenze per
il prezzo del pane, che sarebbe stato desiderato a più buon
mercato, senza che fosse deteriorato nella qualità della farina
e nella cottura.
Problemi d’esportazione.
TI Trentino anche nella vita commerciale è già quasi
completamente entrato nell’ambito dell’economia nazionale
e può considerarsi quasi perfettamente amalgamato con la
Nazione. I problemi quindi di interesse particolaristico tren-