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tino vanno man mano passando al secondo posto, ed al
primo si avanzano i problemi di carattere generale per
tutto lo Stato.
L’esportazione del vino è sempre minacciata, ed oggi
è di molto ridotta in Svizzera, in Austria e in Germania,
per la concorrenza degli esportatori della Grecia, dell’ Ungheria
e della Spagna; è necessario correre ai ripari e fax
sì di offrire sui mercati esteri i nostri prodotti genuini a
prezzi di concorrenza. Gli spagnoli e i greci portano, specie
sul mercato svizzero, prodotti simili ai nostri, che poi dalle
ditte di colà sono venduti agli esercizi pubblici; i prezzi
da loro pretesi sono inferiori a quelli che sono richiesti
dai produttori trentini. Per una difesa di questo ramo importante
della economia della Venezia Tridentina conviene
ridurre quanto più è possibile il costo di produzione; è
necessario inoltre una più stretta unione dei produttori e
dei commercianti trentini con gli interessati della provincia
di Bolzano, ed infine occorrono facilitazioni ed aiuti, in
ispecie da parte dello Stato.
Nel campo dell’esportazione delle frutta e dei prodotti
ortofrutticoli il paese guarda l’avvenire con maggior fiducia.
Mentre in passato questi prodotti venivano collocati quasi
esclusivamente all’estero, negli ultimi anni è stato iniziato
con le città principali delle vecchie provincie un traffico
she promette bene; anche colà le nostre mele tardive, in
particolar modo Canadà, Carla o Napoleone, sono state
molto apprezzate. Giova sperare che anche queste piazze
vengano del tutto conquistate € che abbiano a costituire
in avvenire un sicuro sfogo della nostra crescente produzione.
Altri rami d’esportazione di rilievo non si hanno. Le
importazioni riguardano in maggior misura la branca degli
alimentari, come nel resto dell’Italia e sono venute negli
ultimi anni scemando per la sensibile contrazione dei con--umi
Ma forse di ciò non è da muover lamento. giacchè