Full text : Aspetti della economia del Trentino (Dati statistici 1927-1929)

2]

distretto forestale

riporto

Mezzocorona .
Mezzolombardo . . . .
Molveno . . . . ...
Roverè della Luna. . .
S. Michele .
Spormaggiore . . .
Terlago A
Treoto,. . A
Vezzano . .. Pea
Vigolo Vattaro . . . .
Zambana. .

totale

totale senerale

produzione "
in me.

utilizzazione in metri cubi

gi
&
=

S
e
Ps
©

per il fabbisogno
interno
legna I legname legna | legname
da ardere ' da opera | da arpere | de opera

per il commercio

2.270
320
300
775 2,322
150' 150 sos
su 15. 315 —
1.100 | 1.074: 1.100 994
1.240! 1101 8701 _
1.802! 501 1.796! 450
1.080] 157 980 137
670) 306 270 306
25038 SI5Ì = 2.563
11.407 | 8.983 | 9.661 1.176 | 1.746 | 7,757
203,063 | 177.867 144.144 | 21.035 | 40.822 | 150.834

2870 | 1.165
8

PASCOLO ALPINO

La montagna trentina è caratterizzata oltre che dalle
foreste, dal pascolo alpino, che copre circa un quarto della
superficie produttiva della provincia.
La produzione di questi pascoli, data l’ubicazione, è
piuttosto bassa e si valuta in media in 6 quintali di fieno
per ettaro. E’ affatto indispensabile all’economia zootecnica
della montagna, poichè serve anzitutto al pascolo del bestiame
dei paesi sottostanti durante i tre mesi estivi, dalla metà
di giugno alla metà di settembre. Sono circa 50.000 capi
bovini, 15.000 suini, 16.000 ovini e 6.000 caprini che
vengono condotti al pascolo sulle alpi della provincia e di
essi soltanto 15.000 capi provengono dalle finitime provincie
 di Brescia. Verona. Vicenza.
            
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