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che si trova nelle valli di Non, di Sole e di Fiemme, cioè
nelle zone più fertili e meglio coltivate, e in quello di
taglia piccola, allevato in val di Fassa, Primiero, Valsugana.
La grigia di taglia grande raggiunge un peso medio
da 420 a 450 kg. e dà una produzione annua di latte di
circa 2000 kg. Le bovine hanno buona resistenza al lavoro
e vengono generalmente adibite anche per i lavori agricoli
meno faticosi. L’attitudine alla produzione di carne è
sodisfacente.
La grigia di taglia piccola dà una buona produzione
di latte, per quanto quest’attitudine non sia spiccata come
nella varietà di Rendena. Raggiunge un peso medio di
appena 320 kg. in causa principalmente della deficiente
alimentazione e della antecipata fecondazione delle vitelle.
Dalle zone di allevamento vengono esportati annualmente
circa 12 mila capi di bestiame per il rifornimento
delle stalle nelle zone di collina e del piano della provincia
stessa e nelle vicine della Lombardia e del Veneto.
Oggi l’indirizzo zootecnico è rivolto a produrre un
tipo di bestiame robusto, resistente, uniforme, dotato di
forte potenza digestiva, che dia una buona rendita di latte
e che corrisponda alle condizioni agricole della provincia e
alle esigenze degli esportatori, che lo richiedono special.
mente per ripopolare le bergamine lombarde. Così nelle
Giudicarie e nelle zone di allevamento del tipo grigio di
taglia piccola si tende ad aumentare il peso vivo, a correggere
i gravi difetti di conformazione, ad irrobustire lo
scheletro e ad aumentare la produzione media di latte. Nelle
valli di Non, di Sole e di Fiemme, dove le bovine vengono
adibite ai lavori agricoli, nell’azione di miglioramento
viene tenuto conto anche di questa attitudine.
Il bestiame trentino ha molta affinità colla razza bruna
alpina di Svitto (Svizzera). Questa possiede qualità e attitudini
corrispondenti alle nostre esigenze e si è imposta anche
altrove fra tutte le razze alpine non solo nelle zone di alle-