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libri genealogici per i prodotti di razza pura riprodotti in
paese e per i migliori soggetti locali, sottoposti a selezione;
il controllo della produzione del latte; le mostre con premi
per tori e torelli allevati in paese; le stazioni d’ alpeggio
per i tori miglioratori; i premi di conservazione per i tori
di gran pregio.
Ora funzionano in paese 75 società d’allevamento che
posseggono 150 tori distinti, adibiti alla monta di circa
12 mila vaccine di razza pura di Svitto e della razza locale,
scelte fra le migliori per esteriore e per produzione. Per
l’alpeggio di 170-180 tori e torelli sono usate 4 malghe.
Alle mostre annuali di torelli, che sono tenute a Cles,
Malè, Tione, Condino, in val di Fiemme e val di Ledro vengono
condotti in media 300 capi, e ogni anno sì nota un
rapido miglioramento nell’ esteriore e nell’omogeneità dei
tipi, mentre le società di allevamento sotto la guida della
Cattedra ambulante d’agricoltura controllano la genealogia
e le attitudini del bestiame sottoposto a miglioramento.
Equini.
Il numero degli equini s’aggirava prima della guerra
intorno ai 17 mila capi; ora, per l’uso sempre più largo
dei motori meccanici, è in continua diminuzione e si è ridotto
ad appena 10 mila, di cui 4500 cavalli, 3500 muli
e 2000 asini.
L’allevamento, che un tempo era abbastanza notevole
nella valle dell’Adige, dove all’uopo erano utilizzati i terreni
soggetti alle periodiche inondazioni dell’Adige, è andato
man mano scemando e con i lavori di arginazione del fiume
e con l’estendersi delle opere di bonifica del fondo valle,
è scomparso. Oggi non esiste che una stazione di monta
con un cavallo stallone.
Ovini e caprini.
L’industria dell’allevamento degli ovini (varietà locali)
tende alla produzione della carne e della lana; è in forte