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VALLATE VITICOLE
Val d’Adige — Dà oltre 3/4 della produzione delle
due zone più estese, più redditizie, della provincia (zona di
pianura e zona di collina), ed oltre metà della produzione
della zona di mezza collina. Per le diverse maniere di colti.
vazione della vite, per il predominare di caratteristiche varietà
di uva, e anche per la diversa produzione unitaria,
la valle si può suddividere in tre parti:
a) Da Bronzolo a Salorno: Questa parte della valle, la
prima invasa dalla fillossera, presenta proporzionalmente la
maggiore ricostituzione e produzione su piede americano:
più della metà. Vi si coltiva nelle zone di collina e mezza
collina specialmente la Schiava che dà un vino da pasto,
tipico per amabilità e adaito all’esportazione; si coltivano
anche per il 15° il Rulaender, la Borgogna nera e il Traminer,
varietà fine che danno vini pregiati da bottiglia.
Nella zona di pianura si coltivano la Vernaccia e la Rossara,
con piccole quantità di Riesling italico e Rulaender.
Sulla riva destra dell’Adige si stendono plaghe viticole
rinomate: quella a terreno rosso-morenico nella zona collinare
di: Termeno, e quella calcareo-dolomitica di Magrè e
di Cortaccia. Sulla sinistra sono rinomate le zone dei comuni
di Ora, Egna e Salorno, piantate con vitigni a produzione fina.
b) Da Salorno a Mattarello: Circa ‘/. della produzione
viticola è qui rappresentato da vigneti ricostituiti su piede
americano. Molte sono le varietà di vitigni. Nella zona di
pianura ha prevalenza la Vernaccia e la Pavana, con piccole
quantità di Rossara, di Riesling italico e di qualche altro vitigno;
il terreno del largo conoide di deiezione del Noce produce
il Teroldico, uva finissima, seppure cresciuta in pianura
ed in terreno fertile: è la principale e quasi l’unica risorsa di
quella plaga ; sul conoide di deiezione dell’Avisio, di terreno
porfirico, si riscontra un vitigno locale detto Peverella o
Angelica, accanto a molta Vernaccia e Rossara. La zona di
mezza collina e di collina giace per la maggior parte sulla