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forma monarchica. Il fatto di una sopravvivenza antiquata al
culmine dell’edificio delle istituzioni rappresentative, non ci
parve ragione sufficiente perchè noi dovessimo interdire alla
massa proletaria 1’ uso di tutte le armi che le istituzioni le
offrivano per la difesa dei suoi interessi, per la prosecuzione
dei suoi fini. Entrammo nei consessi locali e nel Parlamento
per aiutare, dal campo amministrativo e dal campo politico,
il movimento economico dei lavoratori; vi entrammo riconoscendo
con ciò la utilità effettiva delle istituzioni rappresentative,
senza rinunziare del resto a modificarne la struttura,
così nelle basi come al culmine, in guisa da renderle sempre
più democratiche, e ciò via via che la cosa fosse richiesta
dalla necessità della lotta e fosse resa possibile dallo sviluppo
della potenza proletaria.
La vera questione che può essere fra noi sul rapporto fra
l’azione del Partito e le istituzioni, va dunque formulata in
questi termini: nel momento presente, in Italia, la istituzione
monarchica costituisce essa pel proletariato un tale ostacolo
al conseguimento delle riforme di cui esso ha più urgente
bisogno, per cui sia necessario convergere le sue forze all’
abbattimento dell’ ostacolo ?
Ed ecco come qui le due parti del tema si uniscono — sesondo
lo diceva in principio — in guisa da formare un unico
quesito.
Perchè, ove si ammetta che al conseguimento delle riforme
di cui nell’attuale periodo ha bisogno il proletariato, sia di
insuperabile intoppo la forma delle istituzioni, in tal caso la
questione della possibilità di appoggi a indirizzi di Governo
viene a essere tagliata alla radice. L’appoggio a indirizzi di
Governo non si giustifica infatti se non colla persuasione di
potere con essi procacciare o conservare la possibilità di con-Seguire
una certa serie di riforme; ma quando si proclami
che la forma monarchica non è compatibile con alcuna delle
riforme richieste dal proletariato, allora non è più luogo a
discutere se il Partito possa appoggiare indirizzi di Governo,
i quali tutti, per l’ influenza delle soprastanti istituzioni, sarebbero
in antecedenza dichiarati impotenti a soddisfare anche
le più modeste esigenze proletarie. Allora si affaccia la cosìdetta
pregiudiziale repubblicana, la quale altro non è che la