2 - 1 prodotti indiretti o di prima trasformazione
Per il vino, l’olio, il latte. e i bozzoli sono stati assunti i dati di
produzione accertati dalla statistica ufficiale. 1 sottoprodotti -della vinificazione
e della oleificazione sono stati invece calcolati in base alla stima
delle rese medie provinciali: per le vinacce il 21 7% circa dell’uva vinificata;
per le sanse il 32 % circa delle olive oleificate.
La consistenza del patrimonio zootecnico della provincia, base indispensabile
per una valutazione della produzione carnea, è stata ricavata
dalle cifre della statistica dell’imposta sul bestiame aumentate della presunta
consistenza del bestiame non soggetto a tale -imposta (redi, lattanti,
ecc.).
[1 peso vivo medio delle varie specie di bestiame che è stato considerato
agli effetti del calcolo del peso vivo complessivo, è il seguente:
bovini q 4,00, equini q 4,15, ovini e caprini q 0,40 e suini q 1,00.
Prose. 17 - Consistenza del bestiame
CONSISTENZA ALL’INIZIO
DELL’ANNO
1938
1.949
‘950
1938
1949
1950
BOVINI T EQUINI
OVINI
E CAPFPRINI
SUINI
NUMERO DEI CAPI
225.450 32.200 45.630
246.540 31.350 68.770
256.910 I 31.160 65.830
73.280
89.290
86.620
PESO VIVO COMPLESSIVO - quintali
301.800 133.630 18.252 73.280
986.160 130.102 | 27.508 89.290
| 1.027.640 129.314 | 26.332 86.620
Appare evidente dalle cifre esposte nel prospetto 17 che nel 1949-1950
il patrimonio zootecnico, depauperato negli anni di guerra, non solo era
stato integralmente ricostituito, ma era persino superiore al livello prebellico
ad eccezione dei soli equini che risultavano leggermente inferiori
al 1938.
Questa constatazione deve essere attentamente considerata se si tiene
presente che la zootecnia rappresenta una delle principali fonti di reddito
dell’agricoltura bresciana.