112 INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE SECONDA
secche) oppure dalla sezione di prerefrigerazione delle frutta e degli ortaggi
estivi, oppure ancora dalla sezione di conservazione frigorifera a lungo
termine (è il caso delle zone di produzione delle pomacee e, in parte,
degli agrumi).
In qualche caso può sorgere il quesito se la centrale possa lavorare
oltrechè i prodotti ortofrutticoli, anche altri prodotti al fine soprattutto
di normalizzare il ciclo di attività delle celle frigorifere.
Circa l’ubicazione, la posizione geografica e la struttura economica del
Mezzogiorno richiamano soltanto due delle tre scelte prima indicate e cioè
la creazione delle centrali ortofrutticole in vicinanza dei luoghi di produzione
oppure in determinati punti di grande transito (1).
All’atto pratico questa scelta coinvolge un problema di natura strutturale,
inquantochè per alcuni prodotti, ad esempio mandorle, fichi, agrumi,
si sono consolidate da tempo correnti di flusso mercantile soprattutto verso
i grandi porti, per cui questi sono diventati il centro di gravitazione e di
mercato di quelle frutta. Non sempre perciò una razionale ubicazione della
centrale corrisponderebbe con i punti di ammasso, poichè potrebbe apparire
più conveniente intervenire con una appropriata disinfestazione o in genere
con una appropriata lavorazione subito dopo il raccolto, vale a dire
nelle stesse zone di produzione. A sua volta però una soluzione del genere,
giustificata dal lato tecnico, potrebbe non apparire attuabile su base
economica, dato il frazionamento e la esiguità delle singole partite
reperibili nelle aree di coltura e che soltanto, in alcuni punti determinati,
riescono a fare massa sufficiente a consentire il. razionale trattamento.
Si tratterà quindi caso per caso di studiare attentamente la situazione
locale, cercando però di valutare con la maggiore approssimazione possibile
gli eventuali effetti che una nuova attrezzatura potrebbe beneficamente
determinare sulle tradizionali correnti di traffico. In generale si può dire
che l’ubicazione di una centrale ortofrutticola potrà essere scelta in vicinanza
dei luoghi di produzione tutte le volte che in questi luoghi si concentri
una massa tale di prodotti da garantirne un regolare funzionamento
nel corso dell’anno; negli altri casi l’ubicazione dovrà essere scelta nei punti
di accentramento della produzione.
Per quanto riguarda la struttura accentrata o decentrata delle attrezzature
si può dire che, in linea di principio, la soluzione accentrata dovrebbe
essere preferibile almeno per quei servizi su cui incidono spese generali,
che per loro natura sono malamente divisibili: così ad esempio è difficile
pensare ad una sezione frigorifera ripartita in più nuclei, poichè in
questo caso meglio sarebbe addirittura prevedere la creazione di altret-(1)
Il problema assume aspetti diversi in relazione alle condizioni ambientali ed
economiche delle singole regioni. Così nell’Est americano prevale il criterio di dislocamento
in prossimità dei luoghi di produzione (nuclei di frigoriferi di fattoria); nel Nord
ovest invece prevale il criterio della ubicazione in determinati punti di raccolta e di
grande transito (complessi cooperativi di grandi dimensioni); nel Settentrione europeo
gli stabilimenti frigoriferi sono situati generalmente nei grandi centri di consumo e nei
grandi porti di importazione. - BaLBINO DEL Nunzio, op. cit.