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VII - RETE DI CENTRALI PER LA LAVORAZIONE E LA CONSERVAZIONE, ECC. 113
tante centrali distinte. Altrettanto difficilmente si può immaginare una
distinzione tra la sezione per la prerefrigerazione e la sezione per la conservazione
frigorifera a lungo termine, poichè la prima — dato il suo breve
funzionamento stagionale — ha convenienza di venire realizzata solo in
connessione con il magazzino frigorifero vero e proprio. Si potranno invece
istituire più sezioni di lavorazione ripartite nei luoghi di produzione delle
principali specie di prodotti. Talora nelle sezioni distaccate le frutta e gli
ortaggi potranno subire solo alcuné delle necessarie operazioni per poi
affluire, per gli ulteriori bisogni, alla sezione principale della centrale.
Così pure si può immaginare che in una zona ortofrutticola la sezione
di disinfestazione delle frutta secche possa essere distaccata dal resto
dei servizi.
Per quanto riguarda il terzo punto, le condizioni della produzione di
volta in volta determineranno la caratteristica principale della centrale.
Affiora qui il problema del minimo dimensionale ottimo delle varie sezioni
e, correlativamente, nasce il quesito se la possibilità o meno di impiantare
tutte o solo alcune sezioni di lavorazione renda la centrale egualmente conveniente
dal punto di vista della gestione finanziaria.
Dalle relazioni presentate al Primo Convegno per l’ortofrutticoltura
meridionale svoltosi a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobre 1949 si possono
desumere alcuni orientamenti in merito alle dimensioni più adatte per il
Mezzogiorno: lo studio dell’ing. G. Cavallini (1) assume come dati base la
potenzialità di conservazione fino a 20 mila quintali (2.700 mg. di superficie
utile); di prerefrigerazione di 12-16 carri ferroviari al giorno (2 gallerie
vagoni per due vagoni ciascuna) e di lavorazione sino a 50 quintali-ora.
La relazione dell’ing. A. Stradelli (2) considera invece come modulo fondamentale
— sul quale può essere calcolata in forma armonica tutta la
centrale nelle sue varie parti — il « posto di prerefrigerazione carri » nelle
gallerie di pre-raffreddamento. Viene stimato che in un posto prerefrigerazione
carri possono essere — come minimo — convenientemente trattati
4 carri ferroviari al giorno e, in caso di bisogno, anche 6; il che corrisponde
giornalmente a quintali 240-360 di merce. |
Lo studio di Sudindustria (3) considera invece una sezione frigorifera
di una capacità media di 12 mila quintali con relativo impianto di prerefrigerazione
per 500 quintali giornalieri e una sezione di lavorazione per
75 quintali di prodotti all’ora.
(1) G&G. CAvALLINI, Schema di progetto di centrale ortofrutticola, in Atti del
Convegno cit.
(2) A. StrapnELLI, Dati e raccomandazioni per un progetto di centrale ortofrutticola,
ibidem.
(3) F. Masci, Studio di massima per una rete di centrali ortofrutticole nel
Mezzogiorno continentale, ibidem.