VII - RETE DI CENTRALI PER LA LAVORAZIONE E LA CONSERVAZIONE, ECC. 117
della loro produzione e per la destinazione che viene loro data, assumono
un significato economico variante da caso a caso. In particolare, dai rilevamenti
statistici non si riesce ad individuare quanta parte della produzione
venga direttamente consumata e quindi non compaia neppure sui
mercati; nè si ha la possibilità di conoscere quanta parte della stessa quota,
che è oggetto di compra-vendita, sia costituita da quei prodotti pregiati che
hanno bisogno di manipolazioni accurate e dei particolari trattamenti necessari
per i trasporti a distanza. _-Per
avere quindi una misura, sia pure approssimata, dei quantitativi di
frutta e di ortaggi, che presentano interesse nei confronti delle future centrali,
è stato necessario compiere una numerosa serie di stime e di sondaggi
nei vari settori della produzione e del commercio ortofrutticolo.
Determinata la produzione gravitante su una determinata zona (è oppor-[uno
a questo proposito precisare che, in alcuni casi, si è tenuto conto non
solo della produzione effettivamente realizzata entro i confini della zona
ma anche di quella produzione che tradizionalmente vi affluisce per essere
oggetto di scambio) è stato necessario analizzarla, per vedere quanta parte
di essa potesse essere oggetto di spedizione a distanza e richiedesse quindi
particolari cure nella lavorazione e gli specifici trattamenti con il freddo.
Si sono definite: produzione lavorabile, quella che si è ritenuta destinabile
con una certa probabilità all’estero e ai grandi mercati di consumo
del Settentrione; produzione prerefrigerabile quella quota della produzione
lavorabile in magazzino, che è destinata, nel periodo estivo, ai mercati
richiedenti tre o più giorni effettivi di viaggio; produzione conservabile in
frigorifero quella di prodotti medio-tardivi che troverebbero indiscutibili
vantaggi ad essere venduti dilazionati nel tempo. Risulta infatti evidente
— dall’analisi sia pure superficiale che a tutti è dato di fare sull’andamento
dei prezzi nel succedersi delle stagioni — che non basta al prodotto raggiungere
un determinato livello qualitativo per acquistare una valutazione economica
elevata. Occorre anche che tale prodotto compaia sui mercati al
momento giusto, quando cioè la domanda è vivace e non è soffocata sotto la
pressione delle offerte.
La pratica della conservazione in frigorifero è quasi del tutto ignorata
nel Mezzogiorno: eppure vi sono produzioni come le mele, gli agrumi, le
uve e via dicendo che, se convenientemente manovrate e diluite nel tempo,
potrebbero trovare quel proficuo collocamento che invece oggi invano
ricercano.
L’indagine ha, secondo i criteri accennati, accertato 18 zone di concentramento
della produzione ortofrutticola, delle quali 8 dislocate lungo la
direttrice tirrenica, 8 lungo la direttrice adriatica e 2 lungo il litorale ionico.
A titolo indicativo, poichè occorrerà affinare l’indagine con ulteriori accertamenti,
i centri in cui potrebbero convenientemente sorgere le centrali