Il - LA STRUTTURA DELLE INDUSTRIE AGRARIE
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Ciò che pertanto merita di essere rilevato con maggiore attenzione,
più dei valori assoluti, sono i valori relativi, esposti nella tab. 6, con cui si
intende mettere in evidenza come, nella maggioranza delle sottoclassi, il
Mezzogiorno abbia esercizi-di minore ampiezza e meno meccanizzati che
il Nord. Questo stato di cose appare con frequenza maggiore allorchè i
rapporti siano riferiti al complesso degli esercizi e al complesso degli
addetti; quando invece i rapporti vengono fatti sulla base dei soli esercizi
dotati di forza motrice e dei soli addetti in essi impiegati, il Sud mantiene
un più aderente contatto con il Nord, arrivando in casi frequenti a presentare
valori unitari superiori a quelli dell’esercizio settentrionale. Il che
può essere assunto ad indice della capacità delle industrie agrarie del
Mezzogiorno a raggiungere livelli organizzativi pari o superiori a quelli
delle industrie agrarie del Nord quando non ostino condizioni d’ambiente
sfavorevoli, resistenze di tradizione, mercati locali meno attivi di quelli del
Nord a sollecitare l’ammodernamento ed il potenziamento delle industrie.
Un altro aspetto da mettere in evidenza è quello relativo alla distribuzione
che presentano le singole industrie nelle classi di ampiezza, stabilite
dal Censimento sulla base del numero di addetti per esercizio. Come
osserva il Rapporto al Ministero per la Costituente (1), se la maggiore o
minore ampiezza di un ramo di industria, rispetto ad un altro, non può
considerarsi come sinonimo di maggiore o minore grado di industrializzazione
o di sviluppo industriale, nell’ambito di ciascun ramo, invece,
le diverse classi di ampiezza possono costituire, entro certi limiti, un
buon indice del diverso sviluppo industriale raggiunto da un esercizio
rispetto ad un altro.
A tale fine si è ritenuto opportuno considerare separatamente e con
riferimento al solo Mezzogiorno gli esercizi con forza motrice e quelli
senza forza motrice.
TL’industria, nel settore agrario, si esprime soprattutto attraverso i viccoli
esercizi fino a 10 addetti: nel gruppo di unità dotate di forza motrice,
la classe fino a 10 addetti raggruppa il 91,9% degli esercizi, in cui si ritrovano
il 42,1% degli addetti e il 64,6% dei cavalli-vapore; nella classe dei
medi esercizi tra 11 e 50 addetti si ha solo il 6,7% degli esercizi con il
20% degli addetti e il 17,3% dei cavalli-vapore. Nella classe degli esercizi
con oltre 50 addetti, che per molte industrie agrarie possono già rappresentare,
in termini assoluti, grandi unità, si ha soltanto l’1,4% degli esercizi.
ma il 37,9% degli addetti e il 18,1% dei cavalli-vapore.
A formare la classe da oltre 100 addetti contribuisce in prevalenza,
come numero di esercizi, l’industria conserviera, che vi concentra 34 unità
sulle novanta da cui è costituita l’intera classe; nella classe da 51 a 100
addetti, insieme all’industria conserviera con 24 unità, entrano l’industria
molitoria con 26 unità, quella per l’estrazione e raffinazione degli olii con
19 unità e quella per la prima lavorazione del legno con 11 unità.
1) Vedasi pag. 241 del Rapporto cit.