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disposta a ricevere la spinta dei capital! che ac-
corrono a lei. Le facilitazioni concesse agli spe
culator! di borsa dall’abbondanza di capital! of
fert! a mite interesse determinano un rialzo nel
prezzo dei titoli, prima lento, poi sempre più verti
ginoso; prima parziale, poi generale, che continua
progressivo e dura per un periodo di tempo più
o meno lungo. Intanto il capitale, che era affluito
alla borsa in mancanza di altri impieghi, comincia
a ritirarsi da essa, quando i vari rami di produ-
zione tornano ad espandersi. Per qualche tempo
l’aumento di prezzo dei titoli pubblici e l’espan-
sione delle industrie più important! possono pro
cederé di conserva ; ma presto avviene che quel-
1’ aumento e questa espansione non trovano più
un sufficiente sostegno nel capitale csistente, il
quale, potendo ora scegliere, preferisce rivolgersi
verso le industrie e abbandona la borsa al suo
destino. Allora in essa scoppia una crisi, che è
contemporánea ad un ulteriore slancio della pro-
duzione e che precede di poco lo scoppio di una
crisi nelle industrie, come conseguenza inevitabile
del loro eccessivo espandersi.
Cause che affrettano o rítardano íl rítorno delle
crisi. — Le varie ragioni da noi fin qui esposte
per ispiegare la periodicitá delle crisi industrial!
dimostrano anche come queste non possano ri-
petersi a scadenza fissa, a intervalli sempre u-
guali. Difatti non può essere sempre della stessa
durata il periodo di prosperità, che favorisée le
accumulazioni del capitale, e non si può stabi
lere in precedenza quanto impiegheranno le nuöve
imprese, sorte per mezzo di esso, ad espandersi,