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La branca zootecnica è appena al suo inizio. Secondo
il programma prestabilito tenderà al miglioramento del bestiame
locale e si dedicherà a studi e ricerche sull’alimentazione
in rapporto alle condizioni economiche e agrarie
della regione. Di questa branca è parte il pollaio provinciale
che spiega la sua azione a vantaggio del progresso
della pollicoltura.
Cattedra ambulante d’apgricoltura.
L’estensione alle terre redente delle disposizioni sulle
Cattedre ambulanti di agricoltura avvenne nel gennaio 1925,
e così anche la provincia di Trento ebbe la sua Cattedra. Ad
essa passarono i tecnici del cessato Consiglio agrario provinciale;
altri poi se n’aggiunsero per le sezioni esposte nelle valli.
Dal principio fino alla metà del 1927 era costituita
dalla Direzione e dalle sezioni specializzate di zootecnia,
caseificio, alpicoltura in Trento, e da una sezione specializzata
di economia montana ed una sottosezione di frut-Hicoltura
in Bolzano; inoltre da sezioni ordinarie a Rovereto,
Tione, Cles, Bolzano, Merano, Bressanone: in quell’anno
furono staccate le sezioni dell’Alto Adige, dove fu
istituita una apposita Cattedra.
L’azione della Cattedra, di cui è parola anche in altre
parti del volume, si esplica nei seguenti rami d’attività:
consulenza tecnica, valorizzazione della tecnica agraria e
della applicazione scientifica nell’agricoltura (dal 1925 in
poi: 1468 conferenze, 7516 sopraluoghi, 139 prove di
macchine, 32 gite d’istruzione, molte proiezioni fisse e cinematografiche),
sperimentazione agraria pratica locale, assistenza
tecnica, economica, cooperativa e mutualistica agli
agricoltori, promuovimento delle iniziative aventi per fine
il miglioramento dell’agricoltura, della zootecnia. del caseificio,
dell’alpicoltura e delle industrie agrarie connesse,
istruzione professionale dei contadini, rilevazione ed elaborazione
dei dati della statistica agraria.