Fe e IT RT e i ir
180
riparazione delle calzature. Occupa tuttavia un numero rilevante
di persone: 853 esercizi con 1436 persone, delle
quali 521 salariate. Vi sono inoltre 3 stabilimenti, che producono
in serie, con largo impiego di macchine: hanno
sede a Riva, a ‘Trento e a Rovereto ed occupano complessivamente
115-130 operai. Lo smercio avviene anche
fuori della provincia. specialmente nella Lombardia e nel
Veneto.
Fabbricazione di cappelli e lavorazione di feltri.
Prima della guerra l’industria del cappello era rappresentata
a Rovereto da un grande stabilimento; le devastazioni
belliche e la concorrenza della potente industria
piemontese e lombarda ne hanno impedito la rinascita.
Non vi è ora che un modesto berrettificio.
A Tiarno (val di Ledro) la lavorazione del feltro è
tradizionale. Merciaioli ambulanti portavano un tempo i
cappelli di quella valle in tutti i paesi del Trentino.
Adesso vi è attivo un solo esercizio che produce articoli
ordinari per contadini (cappelli e calzature di feltro).
Maeglieria e lavori femminili.
Quest’attività è diffusa in molti ambienti domestici. IL
crescente consumo di indumenti lavorati a maglia e l’introduzione
di macchine di costo abbastanza modesto hanno
fatto sorgere numerosi piccoli esercizi, i quali lavorano in
generale la materia fornita dai clienti.
A Trento e a Brez (val di Non) vi sono due maglifici
con vero carattere industriale, benchè di proporzioni modeste.
A Rovereto, Tione e Mori sono sorti dei calzifici pure
di piccola potenzialità.
Complessivamente la maglieria conta 40 esercizi, dei
quali i tre maggiori occupano 94 persone; tutti assieme
danno lavoro a 156 persone. delle quali 110 salariati
(operaie).