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L’industria del ricamo.
È rappresentata dalle scuole di merletti di Arco, Borgo,
Pinzolo, Predazzo, Provés, Rovereto, che danno lavoro a
numerose ragazze. L’Istituto per l’artigianato e le piccole
industrie di Rovereto ha la direzione commerciale e tecnica
di queste scuole.
A Strigno si è aperto nel dopoguerra uno stabilimento
per la produzione industriale di tendaggi e coperte. Occupava
una sessantina di operaie: ma nel corso del 1928 ha
dovuto sospendere la sua attività.
L’industria del ricamo è coltivata e promossa anche
da associazioni femminili, quali l’Ago trentino di Trento e
l’Unione femminile nazionale di. Rovereto: ambedue procurano
lavoro e guadagno, sebbene in misura limitata, a
ragazze bisognose.
INDUSTRIA DELLE PHLLI. CUOI
Industria dei conciapelli.
Antica e importante era un tempo l’industria conciaria
nel Trentino. In tutte le vallate, generalmente nei capoluoghi,
vi erano concerie; a Rovereto più che altrove. La produzione
non solo bastava al fabbisogno locale, ma alimentava anche
l’ esportazione all’estero, dove i prodotti trentini erano assai
pregiati. Non era stata allora ancora adottata la concia al
cromo e quindi erano molto in uso i vitellini chiari, i cerati
ed i satinati che i nostri conciatori confezionavano ottima.
mente e spedivano sui mercati della Sicilia e del Piemonte
e inoltre sui mercati di Londra e Amburgo per l’inoltro a
Smirne, a Gerusalemme, a Salonicco e in America.
Il prospetto seguente delle concerie dell’anno 1880
dice dello sviluppo di quest’industria. Il quantitativo delle
pelli esportate in quell’anno, che non fu molto favorevole
e che segnò anzi una riduzione del prodotto rispetto agli
anni precedenti, si aggirò intorno alle 60 mila per un
valore di 100 mila fiorini.