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condizioni di grande disagio, sia perchè le sono mancati dei
periodici che le davano lavoro, sia per effetto della crisi generale.
Anche l’istituzione dell’Istituto poligrafico dello Stato
ha sottratto alle nostre aziende importanti commissioni. La
vita stentata di questa industria ha determinato gli operai
licenziati ad attivare per loro conto piccole aziende tipografiche,
che hanno contribuito a rinvilire i prezzi e ad
accrescere la sproporzione tra la produzione e il consumo.
L’attività editoriale è di scarsissima importanza.
A Trento esistono ora 2 stabilimenti importanti (le Arti
grafiche ‘Tridentum sono cessate da poco) e 4 o 5 officine
tipografiche di modeste proporzioni. Altre piccole tipografie
sono in esercizio a Rovereto, a Riva e nelle altre città e
borgate. Sono in tutto 36 esercizi con 420 addetti, di cui
320 operai. Lo stabilimento più importante all’epoca del
censimento (1927) occupava quasi un centinaio di operai e
impiegati.
Esercizi di fotografia.
Sono sparsi in tutte le città e borgate: 40 laboratori
con 70 addetti, di cui 23 operai.
[INDUSTRIA IDROELETTRICA
1 risultati delle misurazioni sistematiche sugli afflussi
meteorici e sui deflussi naturali dei principali bacini idroorafici
indicano un’entità veramente notevole delle forze
idrauliche della provincia, pur non presentando sempre
quelle caratteristiche concomitanti di abbondanza e regolarità
di deflussi e di facilità ed ampiezza di cadute necessarie
al miglior sfruttamento industriale.
A seconda del limite di massima discontinuità scelto