ISTITUZIONI PER L'AGRICOLTURA
Nel quadro d’insieme dell’economia d’un paese prettamente
agricolo e ad unità economiche piccolissime non
vanno dimenticate le istituzioni sorte in appoggio dell’agricoltura.
Oltre all’organizzazione cooperativa, che investe in
pieno l’ economia agraria trentina ed oltre alle associazioni
sindacali, delle quali è parola in altra parte del volume,
meritano speciale menzione: l° Istituto agrario di S. Michele,
la Cattedra ambulante di agricoltura, le Aziende
agrarie del Consiglio provinciale dell’ economia, le Associazioni
agrarie e l’Osservatorio per le malattie delle piante.
Istituto agrario di S. Michele.
Comprende la Stazione agraria sperimentale e la Scuola
pratica di agricoltura.
Sorse nel 1874: in quell’anno la Giunta provinciale del
Tirolo aveva nominato il Prof. E. Mach della Stazione sperimentale
di Klosterneuburg a direttore tecnico dei beni
dell’ex convento degli Agostiniani di S. Michele, già acqui
stati dalla Provincia nel 1869, con l’intenzione di crearvi
un istituto di sperimentazione e di propaganda agraria.
La Stazione sperimentale iniziò subito la sua attività
al fine di sopperire alle necessità della sperimentazione
agraria nella provincia e di eseguire il controllo delle scorte
agrarie e dei prodotti agrari; la scuola agraria fu organizzata
come scuola inferiore a carattere essenzialmente pratico,
perchè così più rispondente alle esigenze della provincia.
Siccome poi la viticoltura, la frutticoltura e l’enologia erano
per il paese di somma importanza, così per queste branche dell’agricoltura
fu elaborato un programma speciale, più esteso.
Dopo la redenzione l’Istituto passò alle dipendenze
della Provincia di Trento e vi si mantenne fino all’applicazione
del R. D. 29 luglio 1926 n. 1415. che costituì un