VI - NECESSITÀ DI UNA ADEGUATA ATTREZZATURA FRIGORIFERA 105
fagiolini) che dopo solo 48 ore la merce, pur essendo stata convenientemente
stivata nel carro con ghiacciaia, è irrimediabilmente deteriorata.
Oltre a ciò — quando con alcuni prodotti più resistenti tali danni non si
verificano — la mancata prerefrigerazione comporta un più frequente
servizio di rifornimento di ghiaccio lungo il tragitto (1), rifornimento che,
oltre a non essere sempre effettuabile — specie ora che non tutte le stazioni
di confine e le stazioni estere hanno ristabilito tale servizio — è notevolmente
costoso (2).
La necessità della creazione di impianti di prerefrigerazione nel Mezzogiorno
trae pertanto motivo da esigenze tecniche e da esigenze economiche.
Al settore della prerefrigerazione si aprono tre vie per realizzare la
propria attrezzatura:
1) la creazione di impianti fissi sia presso gli stabilimenti ortofrutticoli
— in analogia a quanto è già stato fatto in altre regioni (Veneto, Romagna,
Emilia) — sia presso stabilimenti collettivi, centrali ortofrutticole
{(consorziali, cooperative. comunali);
2) l’installazione di apparecchi di ripiego (elettroaspiratori) oltrechè
presso tutti i principali centri ferroviari di spedizione anche presso gli stessi
magazzini privati;
3) la creazione di un servizio mobile di prerefrigerazione di tipo consorziale
che sia dotato di tutta una attrezzatura speciale (celle smontabili,
compressori frigoriferi autotrasportabili, cassoni isotermici) da spostare a
seconda delle stagioni, nei diversi distretti di produzione ortofrutticola (3).
Poichè la fondamentale esigenza tecnica che la prerefrigerazione richiama
è quella che il trattamento venga effettuato quanto più possibile immediatamente
dopo la raccolta, è evidente come a questa esigenza potrebbe
corrispondere bene una attrezzatura minuta, capillarmente distribuita e
raccordata direttamente con la stazione dei carri isotermici, essendo dotata
di cassoni isotermici per il trasporto della merce alla ferrovia. E’ evidente
però come tale soluzione comporti spese di impianto, il cui gravame è
tanto più sentito in quanto l’attrezzatura di prerefrigerazione (4) ha un
(1) Per i prodotti sottoposti a preventiva razionale prerefrigerazione, di regola,
non è necessaria la ricarica di ghiaccio prima di 4 giorni; per i prodottì non prerefrigerati
occorrerebbe un rifornimento ogni 24 ore.
(2) Si calcola che il rifornimento di ghiaccio di un carro spedito dal Mezzogiorno
a Londra, effettuato a Chiasso, a Basilea e a un porto della Manica venga a costare oggì
mediamente 13 sterline, con massimi che arrivano fino a 18 sterline.
(3) Nel Convegno europeo organizzato nel 1948 dalla F.A.O. a Copenaghen sulla
conservazione degli alimenti mediante il freddo, la organizzazione internazionale Transalt
ha esposto un programma di noleggio di frigoriferi smontabili costruiti con elementi
prefabbricati di alte caratteristiche tecniche. (Si veda in proposito: F. Traparnr, Relazione
sul Convegno di Copenaghen, Istituto per il Commercio Estero, Roma 1948).
(4) E’ un fatto sintomatico l’attuale tendenza degli esportatori dell’Italia centromeridionale
ad abbandonare la lavorazione in magazzini propri e ad acquistare il prodotto
preparato dai cosidetti speculanti con la clausola di «salvo passaggio al controllo ».