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INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE SECONDA
Determinati i moduli e conoscendo le disponibilità dei vari prodotti da
lavorare nelle singole sezioni, il progetto prevede l’istituzione in ciascuna
zona individuata di uno o più moduli e determina così la possibilità di istituire
nelle diverse regioni del Mezzogiorno continentale le seguenti attrezzature:
TAB. 5. — ATTREZZATURA DELLA RETE DI CENTRALI ORTOFRUTTICOLE
NEL MEZZOGIORNO CONTINENTALE.
CIRCOSCRIZIONI
ZonE
DI CONCEN-TRAMENTO
MopunL1J
di di | di
lavorazione | disinfestazione | refrigerazione
Abruzzi .....
(Campania .....
Puglia .........
Rasilicata ........
Calabria ..
TOTALI ssi esi aa
Con le attrezzature sopra indicate si prospetta un diagramma di lavoro
del tipo seguente: scarico delle merci; pesatura; pulitura; selezione; calibratura;
prerefrigerazione; disinfestazione; incartamento; imballo; immagazzinamento;
marchiatura; carico; fornitura di ghiaccio; spedizione.
Si può ritenere che, data la destinazione a mercati di grandi centri,
tutti i prodotti indistintamente abbiano bisogno di quei vari processi, razionalmente
eseguiti, che vengono realizzati nel modulo di lavorazione. I prodotti
da prerefrigerare sono invece essenzialmente quelli più delicati e che
maturano nei mesi caldi: vanno compresi tra essi le albicocche, le pesche, le
ciliege, le pere estive, le uve, le susine, le fragole, i fagiolini, i pomidoro e i
piselli. Tra i prodotti per cui esiste invece la convenienza alla conservazione
di lunga durata in frigorifero vanno annoverati: le mele, le pere, le uve (1),
gli agrumi, i loti, i pomidoro tardivi, i fichi secchi, le mandorle.
(1) « E’ noto il rilevante traffico europeo di uva tardiva spagnola (disponibile fino a
febbraio); a tale imponente traffico di uva tardiva corrisponde una altrettanto imponente
importazione di uva tardiva californiana e australiana (Emperor): ciò che dimostra la
possibilità e la convenienza economica di diluire nei mesi invernali una parte delle
disponibilità di uva da tavola. D’altro canto il frigorifero si presta ottimamente per integrare
la non completa conservabilità delle varietà da tavola normalmente coltivate.
E’ noto che l’Italia Meridionale ed in particolare gli Abruzzi e soprattutto la Puglia
dispongono di quantitativi sempre più imponenti di uva da tavola (Pergolona, Regina, ecc.)
che richiedono di poter diluire la loro troppo accentrata stagione di vendita (settembreottobre)
e che, d’altronde, dopo le prime piogge richiedono di essere conservate in
frigorifero dove possono mantenervisi anche per parecchie decine di giorni.
Anche i pomidoro tardivi alimentano un rilevante traffico esportativo dalle Canarie
e costituiscono la parte preponderante delle importazioni inglesi di detto prodotto.
Tali pomidoro tardivi sono ottenibili anche in Italia ma non senza difficoltà culturali,
oltre un certo limite di tempo: il frigorifero invece ne consente — con adatto
regime — la tranquilla conservazione e quindi la possibilità di integrare nel modo mi-(segue
nota a nag. 121)