Full text : Industrie agrarie nel Mezzogiorno

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INDUSTHIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE PRIMA

Si pone ora in rilievo come in questa situazione così profondamente
depressa, la mancanza della garanzia statale agli istituti che eserciteranno
il credito industriale renderà i finanziamenti in esame — se questi istituti
non sapranno immedesimarsi del compito loro affidato e affrontarlo con
meditato coraggio — molto laboriosi e spesso inattuabili, allorchè l’imprenditore,
 esaurite. tutte le sue possibilità per acquisire ij mezzi necessari
all’impianto, rischiasse di non poter avere più credito alcuno per i bisogni
dell’esercizio.
La breve durata del mutuo, che non può oltrepassare i 10 anni, e che
quindi comporta una quota di ammortamento molto onerosa, costituisce
un altro elemento assolutamente pregiudizievole che si dovrà tentare con
ogni mezzo di eliminare, ottenendo di poter prolungare il periodo di ammortamento
 o concedendo un lungo periodo di preammortamento.
Ci si dovrà anche preoccupare che la quota di autofinanziamento,
cui gli imprenditori dovranno provvedere, dato che il mutuo non potrà
coprire l’intero fabbisogno d’impianto, non riesca eccessiva, attribuendo a
tale quota il significato che essa deve avere — e cioè quello di un segno
tangibile della fiducia che l’imprenditore ha nella propria iniziativa — ed
evitando così il pericolo di esaurire integralmente i mezzi finanziari di una
impresa che è già costretta a muoversi in mezzo a tante altre difficoltà.
Quanto sopra, e altre considerazioni, che ancora si potrebbero fare,
hanno evidente riferimento a tutto quanto concerne il credito alle industrie
 del Mezzogiorno in genere e non solo a quelle agrarie.
Si deve tuttavia riconoscere che, nella manovra combinata dei sussidi in
conto capitale, del credito agrario di miglioramento e del credito industriale,
la Cassa, pur nelle limitazioni cui ciascuna di dette provvidenze dà luogo
nei confronti delle industrie agrarie, ha una possibilità di eccezionale importanza,
 mai prima d’ora concessa ad altri organismi, per avviare un processo
di revisione e di razionalizzazione della struttura, ora polverizzata, antiquata
 e sovente inefficiente e mal distribuita del settore allo studio.
La Cassa, oltre a preoccuparsi di uno stretto coordinamento dell’azione
dei vari organismi che operano nel suo ambito, dovrebbe avviarsi a formulare,
 in analogia ai piani delle opere pubbliche e delle opere di trasformazione
 fondiaria, dei piani di industrializzazione agraria, dai quali la
industria privata e pubblica, agricola e industriale, potrebbe trarre vantaggiosissimi
 orientamenti.
La Cassa, come è stato chiaramente espresso nel Convegno di Napoli
dallo stesso suo Presidente, dovrebbe cioè attivare formule di intervento,
anche di carattere straordinario, che siano atte a suscitare un sano ed
intenso processo di sviluppo delle industrie agrarie.

7. - Il terzo tipo di agevolazione è quello rappresentato dai finanziamenti
 a medio e lungo termine a tasso di favore e con la garanzia, accordata
 dallo Stato all’Istituto mutuante, sulle eventuali perdite accertate.
Tale tipo di agevolazione — anche se in fase di esaurimento, in seguito alla
riorganizzazione del credito industriale, effettuata con L. 11 aprile 1953,
            
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