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bilità del consumo, può succedere facilmente che
certe merci sieno prodotte in quantità esuberante
rispetto alla domanda, o che non si possano venderé
se non ad un prezzo inferiore al costo, rovinando
le industrie che le forniscono. E vero
che quando il consumo diminuisce la produzione
deve ristringersi, ma prima che questo succéda
le industrie languono e si trovano in uno stato
di depressione, il quale è tanto più duraturo, per
quanto più difficile è il passaggio dei capital! da
un ramo d’industria all’altro.
Aumenti temporanei od eccessíví nei consumí. —
Oltre lo spostamento e la diminuzione dei consumi
può esser causa di crisi industrial! anche Faumento
del consumo o della domanda, allorchè
esso è di carattere temporáneo, mentre la maggioranza
dei produttori e dei corn merci an ti lo
crede di lunga durata ed accresce in proporzione
l’offerta. Allora questa si trova subito dopo
ad essere esuberante, determinando una crisi inevitable,
che è tanto più disastrosa, per quanto
la rapida discesa successiva avviene da un
punto maggiormente elevato di prospérité económica.
Di questa specie di fenomeni abbiamo
due esempi caratteristici. Il primo dei quali ci
viene oíferto dalla crisi scoppiata nel 1861 nel
Chili, quando la sua agricoltura, dopo avéré preso
un grandissime slancio per la maggior domanda
di derrate da parte della California, al tempo delle
scoperte di giacimenti auriferi, si trovó completamente
rovinata allorchè la California stessa
estese in tal modo le sue coltivazioni da poter
venders i suoi prodotti agricoli anche al Chili.