Object: Documenti ispano-genovesi dell'Archivio di Simancas

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DOCUMENTO XV. 
Altra dello stesso al Gonzaga. 
1547, 4 gennaio 
(Estado, Leg. 1379, fol. 134) 
Herì da Masone feci seriuere a V. 8. Ill.ma il successo della notte 
innanti in questa città per il tradimento del Conte di Fiesco, qual è stato 
tanto maggiore , quanto più si dimostraua amico a mi et fratello a Giannettino, 
et ch'io per il detto Conte hò fatto quelli ufficii che mi fosse stalo figlio. Hoggi 
sono tornato qui, doue da tutta la città mi è stata mostrata quella buona 
volontà che prima mi haueano dimostrata con fatti in recuperatione delle cose 
mie et in fare ostacolo al detto Conte, benchè questo principalmente si ha da 
attribuire alla universale deuotione et osseruanzia che ella porta a S. M., 
della quale non hò mai hauulo dubbio; et con questa dimostratione V. S. IIl.ma 
ne può stare con l’ animo tanto più quieto. Non lascierò di replicare come 
hauendo fatto venir il detto Conte diuersi suoi sudditi, sotto colore di voler 
mandare una sua galera in corso, et sapendo ch'io staua in letto da 
quattro giorni in qua, per una discesa venutami in un braccio, et che Gian- 
nettino per l’indisposition mia mi staua intorno più del solito, gli è parsa 
occasione per auentura più facile da poter exeguire il suo maluagio pensiero, 
dissimulato di molto tempo innanti, perchè in apparentia se mi dimostraua 
sempre più amoreuole , et così a Giannettino, et conuersando el mangiando 
spesso con lui et venendo a vedermi ogni dì in casa; et così dominica, circa 
le x hore, uscitte con qualche numero di plebei anchora suoi seguaci, tutti 
di bassa conditione et di mala sorte , oltre li detti suoi sudditi, et venne alla 
Darsena oue stanno le galere, hauendo fatto metlere quella sua alla bocca 
della Darsena, che niuno potesse entrar nè uscire, et da l’altro cauto mandò 
un suo fratello con genti a pigliar l’armi et la libertà, et anco fù sentito 
gridar il nome di francia. A lui venne fatto d’ammazzar all’ improuiso la 
prima guardia delle galere, et con quel tumulto eccitare li schiaui et sforzati 
alla libertà. Kt Giannetino non sapendo che la detta porta fusse persa; andando 
per riconoscere il romore delle galere che hauea sentito, quando fu alla detta 
porta , l’ammazzarono. Però non volse Iddio lasciarne allegro il detto Conte,
	        
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